Cos'è l'autismo? (visto da un genitore)









 Ciao a tutti, prima di partire con il vero e proprio articolo vorrei fare un piccolo spiegone definendo cosa è l'autismo. Segue paragrafo prelevato da Wikipedia:

"L'autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell'interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d'interessi e comportamenti ripetitivi. I genitori di solito notano i primi segni entro i due anni di vita del bambino e la diagnosi certa spesso può essere fatta entro i trenta mesi di vita.
Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente e unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare più correttamente di Disturbi dello Spettro Autistico (DSA o, in inglese, ASD, Autistic Spectrum Disorders), comprendendo tutta una serie di patologie o sindromi aventi come denominatore comune le suddette caratteristiche comportamentali, sebbene a vari gradi o livelli di intensità."


Eccoci, ciò che non è chiaro dalla definizione qui sopra è che i disturbi dello spettro sono una CONDIZIONE, questo significa che definire l'autismo una malattia è molto molto mooolto sbagliato.
Definire l'autismo una malattia significherebbe dire che è possibile curarla! Mentre definirla una condizione significa comprendere ed accettare che è parte integrante dell'essenza di queste meravigliose persone. Le persone nello spettro lo sono dalla nascita, nonostante i sintomi non siano facilmente scindibili dai comportamenti normali di bambini da 0-2 anni.

Ora, se avete un figlio nello spettro vi chiederete "<allora cosa posso fare per mio figlio?>", citando le parole di una professionista questi bambini vanno (perdonatemi il termine) "riprogrammati", non spaventatevi!!! 
Come leggete sopra nella definizione troverete "deficit comunicativo verbale e non verbale" tradotto significa che le persone nello spettro hanno difficoltà (più o meno elevate) a comprendere il significato del mondo che le circonda. 
Per questo esistono delle figure specializzate, le quali tramite un lavoro costante riescono a "riprogrammare" queste persone per aiutarle a comprendere le cose come faremmo noi neurotipici.

Ma tornando a noi, cos'è l'autismo dal punto di osservazione di un genitore? 
Prima di tutto non è una tragedia, viviamo in un epoca in cui la condizione dei nostri figli è riconosciuta a livello sanitario, pertanto esistono veramente molte possibilità per questi ragazzi e soprattutto molte figure specializzate a cui rivolgersi! 
Gran parte delle percezioni e delle aspettative che abbiamo sui bambini e le persone nello spettro sono state pesantemente fuorviate dai film e dai libri, dove questi bambini vengono sempre dipinti come persone fuori dalla realtà, distaccate dalle persone e senza alcun interesse per il mondo circostante.
In verità avere un figlio autistico non vi vedrà preclusi momenti di affetto e di coccole, potrete fare tutte quelle cose che fareste con un bambino neurotipico, semplicemente con qualche accortezza in più.

Per concludere io posso dirmi fortunato nell'avere un figlio come Stefano, è un bambino dolce e puro.
Non nego che sia stato impegnativo arrivare ai risultati attuali, ma lo rifarei un milione di volte!
Per un genitore l'autismo è parte del suo bambino e la cosa più bella è accettarlo così com'è!
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