L'importanza di intervenire subito.

 


Questo è una consiglio che non mi stancherò mai di ripetere, ed è indirizzato ai genitori che sospettano o hanno dei figli nello spettro: intervenire il prima possibile e non perdere tempo!!!!!!!

Lo consiglio per due ragioni: la prima e più importante è per capire se il vostro piccolo ha bisogno di aiuto, la seconda è per voi genitori! vivere nel dubbio è decisamente snervante e può ledere in modi inaspettati alla vostra serenità familiare.

(Se sospettate della condizione del vostro piccolo leggete il seguente articolo sul come ottenere una visita specialistica APRI.)

Qualora scopriste che vostro figlio ha bisogno di aiuto, il centro neuropsichiatrico incaricato di seguirvi provvederà a proporre un piano di intervento, nel quale organizzeranno un percorso di sedute terapeutiche con delle dottoresse specializzate. L'intervento in tenera età è il modo più veloce e facile per far si che si possano raggiungere traguardi importanti. I nostri bambini quando sono piccoli sono letteralmente argilla da plasmare e spesso si può intervenire giocando di anticipo, spianando il terreno e  preparando il bambino alle diverse esperienze e situazioni che incontrerà. Stefano ha iniziato le terapie all'età di tre anni, per prima ha iniziato PSICOMOTRICITA' poi verso i tre anni e mezzo ha iniziato anche LOGOPEDIA

Rispetto alla media nostro figlio ha iniziato molto presto, questo ci ha portato ad ottenere importanti traguardi comunicativi nel medio termine, per esempio ha cominciato a parlare dopo circa un anno di logopedia!

Ma non è solo questo, da quando ha iniziato le terapie Stefano è diventato più sereno, ha cominciato a gestire e comprendere in maniera migliore il mondo e le persone attorno a lui (sembra una banalità ma non lo è affatto), facilitandogli la comunicazione sotto diversi aspetti. Come scritto in un altro post, nostro figlio non era in grado di esprimere una richiesta o una necessità, questo lo portava spesso a fare delle crisi che spesso di trasformavano in veri meltdown. Con il lavoro delle terapiste Stefano ha imparato ad indicare ciò di cui aveva bisogno o  scegliere fra diverse alternative senza che questo gli causasse un carico eccessivo di stress.

Tutte queste difficoltà possono minare l'equilibrio della vostra vita familiare e sociale. Noi per esempio abbiamo avuto tremende difficoltà fino all'età di 4 anni. Stefano non sopportava in nessuna maniera i posti affollati e passeggiare per il centro o mangiare in un ristorante erano cose che non tollerava, gli provocavano delle reazioni esagerate. Spesso cominciava a gridare e dimenarsi costringendoci a tornare immediatamente a casa. Il ripetersi di questi comportamenti ci ha portati a chiuderci in casa, in modo da prevenire ed evitare le crisi che avrebbe potuto fare uscendo. 

Le difficoltà che si possono incontrare sono estremamente varie e soggettive per ogni bambino, ma una cosa è vera sempre: con l'aiuto delle giuste figure non si può solo migliorare la qualità di vita di questi meravigliosi bambini, ma anche dei loro meravigliosi genitori!

Per questo è importante intervenire il prima possibile.

Alla prossima!





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